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L'aspartame cambia nome

L'aspartame cambia nome

L'aspartame è un dolcificante artificiale utilizzato in moltissimi alimenti. Perchè non utilizzare lo zucchero? Perchè il potere dolcificante dell'aspartame è centinaia di volte maggiore rispetto allo zucchero tradizionale, il che consente alle aziende alimentari di risparmiare una quantità immane di denaro. Si inserisce aspartame per circa 1/200 del volume di zucchero che normalmente verrebbe utilizzato, e si ottiene lo stesso effetto.
 

Con il vantaggio inoltre che l'aspartame, utilizzato in quantità ridotte proprio per il suo estremo potere dolcificante, ha un valore calorico pressochè nullo rispetto alla quantità di zucchero che dovrebbe essere utilizzata per ottenere gli stessi effetti.

L'aspartame è attualmente utilizzato in oltre 6000 alimenti in tutto il mondo, incluse bevande, succhi di frutta, dolci, gomme da masticare, caffè e yogurt, oltre che nel rivestimento esterno di alcuni farmaci.
Il leader mondiale per la produzione di aspartame è la Ajinomoto, azienda giapponese presente in oltre 100 Paesi del mondo ed impiega quasi 25 mila persone. Non solo è specializzata nella produzione di aspartame, ma anche nella produzione di oli alimentari e farmaci.

Sembra la "sostanza dei balocchi", se consideriamo la sua utilità in campo alimentare.
Tuttavia l'aspartame è oggetto di molte discussioni fin dal 1974, anno in cui sono sorte delle preoccupazioni riguardo agli effetti a lungo termine derivanti dal consumo prolungato di aspartame.
Nonostante sia stato considerato sicuro da oltre 90 Paesi di tutto il mondo, alcuni hanno sostenuto che l'iter di approvazione per l'utilizzo dell'aspartame non è stato seguito correttamente dalla Food and Drug Administration. Queste accuse sembrano essere finite nel nulla, dato che la sostanza è stata giudicata sicura non solo dall'organo nazionale americano, ma dalla commissione scientifica europea, dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nonostante però i giudizi positivi sulla sicurezza dell'aspartame, la Ajinomoto ha deciso di recente di rinominare la sostanza in AminoSweet. Potrebbe trattarsi solo di un rispolvero dell'immagine dell'aspartame, ma le continue discussioni che si protraggono ormai da oltre 30 anni sembrano essere la causa principale di questo cambiamento.

L'aspartame infatti è stato, tra le altre cose, accusato di essere una delle cause della sclerosi multipla. Sebbene la campagna di disinformazione sia stata smentita dallo stesso consulente medico della Multiple Sclerosis Foundation, ancora oggi ci sono molte teorie a riguardo, che vanno dal presunto legame aspartame-cancro fino a teorie cospirative globali che vedono nell'aspartame un sistema per il controllo della popolazione mondiale.

Sembra però che, a parte teorie cospirative non dimostrabili e campagne di disinformazione prive di fondamento, ci si trovi di fronte a più di una serie di congetture. Sebbene ci siano stati numerosi studi riguardo l'aspartame, sembra che i risultati dipendano molto da chi li commissiona...
Il 100% degli studi commissionati di pericolosità commissionati dalle compagnie produttrici di aspartame riportano come la sostanza sia totalmente sicura, senza alcun effetto collaterale; il 92% degli studi indipendenti invece ha riportato come ci siano effettivamente dei rischi.

Secondo una ricerca effettuata dal dottor Morando Soffritti (leggi il PDF) della Centro di ricerca sul Cancro Cesare Maltoni sembra che l'aspartame possa avere effetti cancerogeni nei ratti. La ricerca ha ottenuto il sostegno del National Toxicology Program americano, che sembra aver confermato le statistiche ottenute nello studio.
Nella ricerca sono stati somministrati 20 milligrammi per kg di massa corporea nei ratti, quantità che corrisponde a circa la metà della dose consigliata per gli esseri umani in Europa, per 8 settimane, scoprendo che:
- C'è un'incidenza maggiore di tumori maligni
- Un aumento dei casi di linfomi e leucemie
- Aumento statisticamente significativo di carcinomi renali

Anche la European Food Safety authority ha condotto il suo studio sull'aspartame, conclusosi con una richiesta di revisione della sostanza alla Commissione Europea, sulla base dei risultati ottenuti da Soffritti, facendo notare come la ricerca italiana metta in risalto che ci siano dati statisticamente rilevanti sulla possibile pericolosità dell'aspartame.

Addirittura sembra essere intervenuta l' Air Force americana. Nella sua rivista "Flying Safety" è stato pubblicato nel 1992 un articolo riguardante la pericolosità dell'assunzione di aspartame nei piloti, suggerendo di non bere Coca Cola Light e di assumere altri alimenti che contenessero aspartame.
Gli fece eco "Navy Physiology", che suggeriva la stessa procedura, mostrando anch'essa i pericoli derivanti dall'assunzione di aspartame. E non sono le uniche due riviste: in totale sarebbero circa 20 le riviste dedicate all'aviazione che hanno riportato in passato gli stessi consigli.

La pericolosità dell'aspartame sembra derivare dalla sua stessa composizione chimica: acido aspartico (40%), fenilalanina (50%) e metanolo (10%). E' proprio il contenuto di metanolo il principale fattore di rischio riscontrato da molte ricerche. Sebbene sia contenuto in molti prodotti naturali, la sua azione sembra essere contrastata dall'etanolo, cosa che però non avverrebbe nell'aspartame.

Il metanolo è una sostanza estremamente tossica, ed agisce sul sistema nervoso centrale provocando danni al nervo ottico, oltre che effetti decisamente più gravi ed immediati se l'avvelenamento è acuto.

Qual'è la verità sull'aspartame? Sembra che non si riesca a trovare una soluzione unanimamente condivisa. Gli organi ufficiali sembrano confermare la sua non pericolosità, mentre studi indipendenti (indipendente non significa meno rilevante, sia chiaro) dimostrano come invece ci siano rischi nell'assunzione di aspartame.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2010/02/aspartame-cambia-nome-ora-e-aminosweet.html