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Sono 10 finora i comuni in Italia che hanno abolito il quorum

lana

di Paolo Michelotto fino ad oggi ci sono 10 comuni in Italia che hanno abolito il quorum dai referendum comunali. 9 sono in Sud Tirol (prov. Bolzano), 1 nel Trentino. Ecco la lista completa.

Sud – Tirol (Prov. Bolzano)

Fiè, Lana (nella foto tiene la rosa della democrazia), La Val, S. Candido, Urtijëi, Varna, e Verano, Dobbiaco e Terento           Prov. Trento

Villa Lagarina

Un enorme grazie ai loro amministratori che hanno tracciato una strada per i loro colleghi amministratori più coraggiosi di tutta Italia.

Attenzione, abolire il quorum si può in tutta Italia, non solo nelle regioni a statuto autonomo. Una sentenza della corte costituzionale ha ribadito che la scelta di mettere o abolire il quorum a livello locale compete solamente agli amministratori locali.

Riporto il comunicato degli amici di Mehr Democratie

L’Iniziativa per più democrazia quest’anno conferisce per la prima volta la Rosa della Democrazia.

Vengono onorati i sette comuni in Alto Adige che hanno introdotto il quorum di partecipazione 0 %.

Coloro che si impegnano maggiormente nella realizzazione di nuove forme e regole valide per la partecipazione democratica delle cittadine e dei cittadini alla ricerca delle decisioni migliori, in futuro saranno onorati. L’Iniziativa per più democrazia da questo anno conferirà annualmente a tal scopo la Rosa della Democrazia.

Una rosa rossa in un cilindro di vetro nel 1972 era un elementodi una performance artistica di Joseph Beuys. La rosa da allora è simbolo di iniziative mosse dal rispetto della dignità dell’essere umano che perseguono la realizzazione, sempre più avanzata, dell’idea della democrazia.

La rosa quest’anno viene consegnata ai comuni di Fiè, Lana, La Val, S. Candido, Urtijëi, Varna, e Verano. La motivazione per l’onorificenza sull’attestato è la seguente:

L’Iniziativa per più democrazia onora la decisione di queste amministrazioni comunali di non prevedere un quorum di partecipazione come condizione per la validità di un voto referendario comunale. Tale decisione è esemplare e ha carattere di modello per la regolamentazione dei diritti democratici della partecipazione politica diretta. Essa è segno di una nuova fiducia della rappresentanza politica nella capacità delle cittadine e dei cittadini di decidere loro stessi quando e in che modo la loro partecipazione al voto è importante.

La „Rosa della Democrazia“ e l’attestato sono stati consegnati da gruppi di cittadini del rispettivo comune questo fine settimana con piccole cerimonie festose ai sette sindaci e alle amministrazioni comunali. Al momento della consegna i sindaci e le amministrazioni comunali sono stati incoraggiati e perseguire un ulteriore miglioramento dei diritti di partecipazione politica diretta e della loro attuabilità. Il valore di fondo della democrazia è la partecipazione e non la delega!

La cancellazione del quorum di partecipazione è sì un passo importante in quanto incentiva coloro che partecipano, ma non è sufficiente per stimolare sempre più cittadine e cittadini a farsi coinvolgere in un ricerca comune delle soluzioni di interesse comune e per facilitare la partecipazione. A tale scopo andrebbero rielaborati in toto a favore di una migliore applicabilità lo statuto comunale e le norme di attuazione in quelle parti che riguardano la partecipazione politica diretta dei cittadini. Ciò potrà avvenire con quello spirito di fiducia che si è manifestato con l’abolizione del quorum di partecipazione e possibilmente anche con la collaborazione diretta dei cittadini.

p.s.: Solo pochi giorni fa abbiamo saputo che da poco anche i comuni Dobbiaco e Terento hanno cancellato il quorum di partecipazione dal loro statuto. La rosa della democrazia e l’attestato ovviamente saranno consegnate il più presto possibile anche a loro.

Fonte: http://www.cittadinirovereto.it/diario/sono-10-finora-i-comuni-in-italia-che-hanno-abolito-il-quorum/