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Vorrei indietro il mondo....

Ieri sera sono tornato a casa, dopo qualche giorno passato in giro, e quello che mi aspettava,malauguratamente, non era molto diverso da quello che ormai da troppo tempo sembra essere diventato uno standard abbastanza diffuso.Il cielo era abbondantemente lattiginoso,tuttavia si intravedevano ancora chiaramente delle lunghe, diffuse e incrociate scie in cielo,lasciate da un numero imprecisato di aerei.La cosa più fastidiosa però era senza dubbio il forte odore, che io definisco di acido,che rendeva praticamente impossibile la permanenza all’esterno della casa, pena una forte irritazione agli occhi, alle mucose e alle vie respiratorie, oltre a una crescente nausea nel respirare questa bella atmosfera. Aprendo poi una finestra, verso il tramonto, in controluce,sembrava di stare in una segheria mentre tagliano tronchi. Un pulviscolo densissimo, costituito da particelle di varia natura, svolazzava in un inquietante turbinio. Durante la giornata,in un luogo non distante, avevamo poi avuto modo di vedere, di sicuro non per la prima volta,lunghi filamenti trasparenti discendere dalcielo. C’è chi, sfidando ogni limite intellettivo possibile, sostiene che sia una specie di ragni volanti a rilasciare questi polimeri, difatti su queste montagne siamo praticamente invasi dal famoso ragno volante dell’Abetone, quello che ti prende per stupidone...Una persona che abitasse vicino all’Italsider di Taranto, che sembra essere il luogo più inquinato d’Europa, probabilmente non troverebbe così strana l’atmosfera che vi ho appena descritta. Il fatto è che io abito a mille metri di quota, sull’Appennino modenese,in mezzo ai boschi, di fronte al monte Cimone,dove qualche anno fa ho scelto di andare a vivere per sfuggire all’inquinamento della pianura Padana, sigh! Come potrete desumere dalla mia descrizione, le cose sono leggermente cambiate nel giro di qualche anno e sono cambiate da quando, anche in questi cieli, hanno fatto la loro comparsa quei begli aeroplanini bianchi, senza contrassegno, che volano a quote relativamente basse, rilasciando lunghe scie, che in breve si diffondono a tutto il cielo, facendolo divenire una morchia schifosa, rendendo l’aria irrespirabile. Non mi soffermo a descrivere il fenomeno né a cercare di comprenderlo, perché daranno abbastanza tracce per la riflessione i vari articoli presenti nella rivista.La cosa che mi deprime di più è che ben pochi sembrano accorgersi di quello che gli capita sopra le teste, tanto ormai la vita è diventata frenetica, se non spesso insulsa.Dove sono finiti i cieli azzurri della mia infanzia?Non è poi neanche che io sia vecchio come Matusalemme, ma quanto è cambiata la natura in questi pochi decenni, certamente in peggio, e le cause non sono di sicuro ‘naturali’.La coscienza umana si sta sempre più abituando al degrado, in ogni campo dell’essere,e quelli che una volta, almeno teoricamente,erano considerati dei valori, oggi sono diventati degli ingombranti rifiuti, di ostacolo al soddisfacimento delle proprie passioni. Le società dominanti nel mondo hanno coscientemente coltivato l’abbruttimento e il degrado per favorire interessi cupi e distruttivi. La distruttività e la sopraffazione sono giustificate in nome della libertà e del prodotto interno lordo. Bel mondo, davvero, che lascia morire di fame milioni di bambini e che spende molto di più di quello che servirebbe per sfamarli,per costruire mine che a loro volta producono,sempre ai quei bambini, orribili mutilazioni.Bel mondo...Cosa vuoi quindi che gliene freghi a qualcuno che una masnada di criminali - e non entro nei dettagli, lo faranno maggiormente gli articoli che seguono - si diverta a gasare mezzo pianeta, spendendo patrimoni incredibili,ovviamente tolti dalle nostre tasche, per far volare centinaia e centinaia di aerei, che irrorano di ignobili sostanze chimiche la popolazione inconsapevole, compresi donne, vecchi e bambini. Ovviamente molti potranno avere dei dubbi rispetto al fatto che ci sia qualcuno che ha interesse a irrorare l’atmosfera di sostanze non particolarmente favorevoli allo sviluppo della vita umana. Posso comprendere il dubbio in buona fede, il fatto è invece che la maggior parte delle affermazioni che vengono fatte attraverso i media, riguardo al fenomeno delle scie chimiche, sono tutto fuorché in buona fede. Come mai? Che i governi forse abbiano qualche interesse al riguardo?D’altronde,soprattutto in Italia, non vedo come i mezzi di informazione potrebbero essere condizionati da qualche interesse politico o economico,per cui, ovviamente, non possono far altro che dire la verità... risigh!Io propongo un esperimento complicatissimo per dimostrare l’esistenza di qualcosa di anomalo nei nostri cieli, signori, alzate gli occhi al cielo!! Capisco che potrebbe dare problemi alla cervicale, d’altronde non esiste esperimento scientifico che non sia privo di rischi;però vi potrà confermare in via definitiva che i cieli sono solcati da aerei che rilasciano brutte scie, perché proprio belle non sono,che continuamente inquinano l’atmosfera.Fermatevi a guardare il cielo, signore e signori:una volta era bello, quante volte vi capita di vederlo azzurro? Vedrete invece arrivare questi aerei, la mattina, che iniziano ad andare avanti e indietro, incrociandosi nei modi più svariati, rilasciando le loro immonde scie, fino a quando il cielo non diventa una sorta di caffelatte,all’interno del quale, anche di notte, si continua ad udire il sordo rombo degli aerei che ‘sciano’.Chi vuole deviare l’attenzione della gente da questo fenomeno dice che si tratta di normali ed innocue scie di condensa. Ma dico io, vi si è condensato il cervello? Ragazzi,smettetela di prenderci in giro, altrimenti crederemo anche che l’esercito italiano sia in Iraq per difendere la libertà, invece che il petrolio dell’ENI a Nassirya. Adesso che ci penso potrebbero anche essere le renne di Babbo Natale,che volando ad alta quota rilasciano gas particolari, che precipitando sono in grado di bruciare la vegetazione. Oppure ha ragione mio zio, che dice che non è vero niente, e che queste scie sono rilasciate appositamente dagli aerei, per potersi riconoscere. Io però vi suggerisco di continuare a guardare il cielo, e se poi saltasse fuori che sono solo scie di condensa ma state pur tranquilli che non è  io comunque sarei stanco di vivere in un mondo che si priva del suo cielo e, come ho avuto modo di dire ancora, preferirei che tornassimo tutti a girare col calessino o con la bicicletta.Con la merda di cavallo, come c’era una volta per le strade, si può ragionare, con l’ignoranza umana no. O voi, che non potete essere altro che alieni da questa umanità, e che continuate a girare sopra le nostre teste con i vostri carichi distruttivi, ridateci indietro il nostro mondo,finché siamo in tempo...

Massimo Rodolfi

SITI CONSIGLIATI:

www.tankerenemy.com

www.tanker-enemy.tv

straker-61.blogspot.com

www.cieliliberi.blogspot.com

www.sciechimicheroma.com

www.sciesardegna.it

www.nexusitalia.com

Sito del fisico Corrado Penna: scienzamarcia.altervista.org/dossier.html

Documento di accordo USA-Italia su scie chmiche: www.scribd.com/doc/9381320/PianodettaglioAccordoItaliaUSAsulClima

Il sito di Hildegar Staninger ricercatrice su Morgellons: www.staningerreport.com/#indexMainWindow.htm

Video Wires in the Brain tradotto in italiano (la frontiera delle nano-tecnologie): www.youtube.com/watch?v=LmnzwZdSPlA

Raccolta di documenti, interventi, video sulle scie: vibravito.altervista.org/scie-chimiche-nehanno-parlato

Osservatorio regionale per lo studio e la sensibilizzazione sulle scie chimiche: www.sciesardegna.it

http://quintoelemento.controradio.org/index.php?blog=1&cat=68